Il monumento funerario a Luigi Napolitano nel cimitero di Santa Maria dei Rotoli è stato realizzato dallo scultore Gaetano Geraci nel 1909. Si tratta di un piccolo monumento in marmo di Carrara su base quadrata posto su un basamento in pietra di Billiemi. Una grande croce stilizzata orna la parte bassa, mentre nella parte sommitale, il ritratto del defunto in altorilievo si staglia su uno sfondo rigato. La decorazione floreale comprende sei filari di doppie foglie di alloro, simbolo di immortalità, sopra i quali si estende la scritta latina “PAX”, mentre sui due lati si alzano verticalmente tre capsule di papavero, simbolo di sonno eterno. Il coronamento è anch’esso ornato da motivi floreali.
Nessun elemento permette di dedurre la professione o la posizione sociale del defunto, l’assenza di vestiti e copricapo lo rimanda alla sua sola umanità. Il viso che si presenta di tre quarti è quello di un uomo di mezza età, dall’aria malinconica, un po’ appesantito dagli anni, con baffi folti secondo la moda dell’epoca. Neppure l’epitaffio ne vanta i meriti, limitandosi all’essenziale: “LUIGI NAPOLITANO / FU GIACOMO / 1846 – 1918”. È probabile che il defunto sia stato il committente poiché il monumento è firmato sul lato destro “G. GERACI / 1909”, quindi antecedente alla sua morte.
La sepoltura è circondata da un’elegante recinzione in ferro battuto con volute.
Ubicazione: viale della Purificazione


