Monumento Cipollina

Il monumento in memoria della signora Marianna Cipollina nel cimitero di Santa Maria di Gesù è stato realizzato dallo scultore Benedetto Civiletti nel 1884. È citato nell’elenco delle opere dello scultore al punto 52 “Monumento sepolcrale Sig.ra Cipollina con statua”, redatto probabilmente da suo figlio Salvatore (poiché scritto su carta intestata “S. Civiletti – Palermo 1899). Questo documento, rinvenuto di recente nell’Archivio Damiani, era stato commissionato dall’architetto Giuseppe Damiani Almeyda per la redazione dell’elogio funebre allo scultore palermitano. Il documento è interamente pubblicato e trascritto con note nel volume BENEDETTO E PASQUALE CIVILETTI. La scultura a Palermo tra ’800 e ’900: verso una dimensione internazionale scritto da Giuseppe Cipolla e Alfredo Milazzo. Nell’elenco non è indicato né l’anno di realizzazione né il cimitero in cui si trova l’opera.

Il monumento in marmo di Carrara è formato da un lungo sarcofago ricoperto da un drappo costellato di stelle e interamente frangiato. Due stole, ornate da motivi fitomorfi e da una croce all’estremità, sono incrociate sopra. All’intersezione delle stole è poggiata una corona con filari stretti di capsule di papavero allineate e avvolte da un nastro largo.

All’estremità vi è un cippo sul quale si erge un angelo dalle lunghe ali semi-spiegate, con grande ricchezza nella resa delle piume. È vestito da un lungo abito a maniche corti che gli ricopre perfino i piedi. Le sue braccia sono distese in avanti ma purtroppo essendo entrambi monche non possiamo sapere cosa teneva sopra la sepoltura. Ai suoi piedi, ai quattro angoli del cippo, sono poggiate quattro civette dalle ali spiegate. Tipico animale notturno che riesce a vedere nelle tenebre, simboleggia la conoscenza e la sopravvivenza alla morte, ma anche la saggezza.

Ciascuno dei quattro lati del cippo presenta al centro un medaglione: sul fronte principale, il medaglione con l’altorilievo di Marianna Cipollina, poi in senso orario troviamo due uomini con folti baffi tipici dell’epoca e una bambina, Annetta Favaloro. Nessuna data di nascita e morte è indicata per i defunti, solo i loro nomi.

La tipologia del sarcofago sarà ripresa dal fratello di Benedetto Civiletti, Pasquale, nel monumento Cricchio eretto nel 1895 nel cimitero di Santa Maria dei Rotoli.

Di Marianna Cipollina, sappiamo che era rimasta vedova di Felice Favaloro. Nel 1820 aveva fondato a Palermo una ditta di compra e vendita all’ingrosso e al dettaglio di filati di cotone, lana, seta, lino, mercerie e altri. La ditta fondata sotto la ragione sociale “Marianna Cipollina ved. Favaloro” fu ripresa dal figlio Gaetano e poi dal nipote Salvatore. Nel 1893 risultava ubicata in vicolo Paterna 25-27-29-31 a Palermo, vicino alla Cala, come risulta dall’Annuario d’Italia, Calendario generale del Regno. Salvatore Favaloro fu il committente del villino Favaloro, progettato da Giovan Battista Filippo Basile, la cui costruzione iniziò nel 1889.

Bibliografia:

Giuseppe Cipolla e Alfredo Milazzo, BENEDETTO E PASQUALE CIVILETTI. La scultura a Palermo tra ’800 e ’900: verso una dimensione internazionale, Edizioni Caracol, Palermo 2019, pp. 198 e 201

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