Presentazione del libro “Benedetto e Pasquale Civiletti”

civiletti

Venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 16.30 verrà presentato presso l’Aula Magna di Palazzo Fernandez (Via Papireto, 20) a Palermo, il libro di Giuseppe Cipolla e Alfredo Milazzo, BENEDETTO E PASQUALE CIVILETTI. La scultura a Palermo tra ’800 e ’900: verso una dimensione internazionale, pubblicato dalla casa editrice Caracol.

L’incontro sarà introdotto e moderato dal direttore dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, Mario Zito. Dopo i saluti del presidente dell’Accademia di Belle Arti Gianfranco Minisola, del sindaco Leoluca Orlando e della presidente del Lions Club Palermo dei Vespri Raffaella Morreale, interverrà lo storico dell’arte Gioacchino Barbera. Saranno presenti gli autori.

Il volume affronta la vicenda artistica e umana dei due fratelli scultori Benedetto e Pasquale Civiletti che, tra Ottocento e Novecento, contribuirono a lasciare un segno profondo nel panorama artistico siciliano.
Per quanto la memoria di entrambi gli scultori sembra oggi avvolta dall’oblio, le loro opere arricchiscono la città di Palermo, costituendo una sorta di galleria d’arte en plein air: dai due maggiori teatri, il Politeama Garibaldi e il Teatro Massimo, ai giardini e alle piazze più rappresentative, le statue di Benedetto e Pasquale Civiletti sono talmente integrate nelle architetture e negli spazi urbani da essere divenute nel tempo quasi invisibili persino per i fruitori di quegli spazi, consegnate al degrado e all’incuria

I due scultori sono anche autori di numerosi monumenti funerari nei cimiteri palermitani.

Benedetto Civiletti ha realizzato:
Nel cimitero di Santa Maria dei Rotoli: il busto di Francesco Lo Bianco, il busto di Filippo Notarbatolo, il monumento Benfratello (1877), il monumento del Barone Geracello (1878)il monumento funebre della famiglia Gravina (1878), la cappella Salamone (1892 o 1893, assieme a Vincenzo La Parola), un busto nell’edicola della famiglia Rap (1890), il monumento funebre della famiglia Greco Scribani (1895, in collaborazione con Vincenzo La Parola).

Nel cimitero acattolico ai Rotoli: il monumento per il poeta Bernardino Zendrini (1880), la stele per Daisy Eayres Gardner (1884) e il  monumento per Rodolfo Moser (1898).

Nel cimitero di Santa Maria di Gesù: il busto di S. Lo Schiavo, il monumento per G. Giudice, la stele di Federico Di Napoli, il monumento Favaloro e il monumento al figlio del principe di Cutò (1881).

Mentre suo fratello Pasquale Civiletti ha realizzato:
Nel cimitero di Santa Maria dei Rotoli:  il busto di Luigi Damiani (1887), l’obelisco con il ritratto di Raffaele Figlio (1891), il busto di Mauro Tumminelli (1892), il monumento di Eugenio Cricchio (1895), la stele per Giuseppe Riservato (1917), la lunetta della cappella Turrisi (1918), il busto di Luigi Cosenz (1923), il monumento a Francesco Paolo Rallo (1923), il monumento per Pietro Barbaro e il monumento funerario per la sua famiglia (1930).

Nel vicino cimitero acattolico: la stele di Stanislas Gounot e il monumento a Elisabeth Catherine Thomas.

Nel cimitero di Sant’Orsola: il monumento ad Adelaide Polizzi (1898), il monumento Mallo (1913), la lunetta della cappella Sterlini e il monumento di Antonino Civiletti (1924).

Bibliografia:
Eugenio Rizzo, Maria Cristina Sirchia, Scultori Siciliani. XIX e XX secolo, Dario Flaccovio Editore, Palermo 2009, pp. 190-191

[aggiornamento del 28/01/2020]

È ormai disponibile online il video della presentazione de libro:

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